GEOPOLITICA GLOBALE: CRISI INTERNAZIONALI, CONFLITTI E MINACCE ALLA SICUREZZA

Obiettivi formativi:

Il corso ha lo scopo di  arricchire il bagaglio analitico e teorico degli studenti interessati ad approfondire lo studio delle relazioni internazionali, concentrandosi in particolare sulla relazione tra spazio geografico e politica internazionale, ovvero sulla dimensione geopolitica delle relazioni internazionali e delle politiche estere delle grandi potenze alla luce degli sconvolgimenti politici ed economici a cui assistiamo in questi ultimi mesi.

Si esamineranno specifici casi di studio.

Il Corso, è rivolto a:

  • Membri delle Forze Armate e delle Forze dell’ Ordine;
  • Studenti universitari;
  • Personale docente;
  • Funzionari.

 

Corpo Docente:

Matteo Meloni, Giornalista, membro del comitato editoriale della rivista di geopolitica eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York. Docente di geopolitica per organizzazioni non governative, è relatore presso istituzioni pubbliche, private e associazioni. Nel corso della sua carriera internazionale ha approfondito sul campo fenomeni politici e culturali in Turchia, Iran, Giordania, Tunisia, Stati Uniti e Germania.

Erminia Voccia,

Greta Cristini, analista di geopolitica e scrive per Limes, Rivista Italiana di Geopolitica fondata e diretta da Lucio Caracciolo, di cui ha frequentato la Scuola di Geopolitica e di Governo. È reporter di guerra in Ucraina, dove ha già trascorso diversi mesi dall’inizio del conflitto fra Kiev, Leopoli, Kharkiv, Odessa, Mykolaiv, Dnipro e il Donbass, focalizzandosi sulle questioni militari e politico-diplomatiche. È anche cultrice di geopolitica vaticana presso la Link Campus University. I suoi interessi riguardano principalmente gli Stati Uniti, la Francia, il Vaticano, nonché più in generale le questioni identitarie dei popoli e l’intersezione fra diritto e geopolitica. Precedentemente ha vissuto e lavorato per quattro anni come avvocato white collar in una Big Law di New York City, occupandosi di indagini globali anticorruzione. Ha conseguito una doppia laurea in Giurisprudenza italiana e francese alla Sorbonne di Parigi con la menzione di Major de Promo (Valedictorian) e un Master in International Dispute Resolution alla Cardozo School of Law di New York.

Daniele Garofalo, è ricercatore e analista del terrorismo di matrice Jihadista ed esperto del monitoraggio della propaganda diffuso tramite i canali mediatici jihadisti. Si occupa anche di corsi di formazione e consulenza per la sicurezza. Si è laureato magistrale in Storia e Dottrine Politiche presso l’Università Federico II di Napoli e, ad oggi, collabora con diversi Centri di Studio e Ricerca, Fondazione e Media, tra cui l’European Eye on Radicalization, JamesTown Foundation di Washington, Akhbar al-Aan Media Tv degli Emirati Arabi Uniti e Militant Wire. Il Dott. Garofalo da tempo conduce ricerche, analisi e consulenze per tutto quel che concerne il terrorismo jihadista e le sue organizzazioni, dall’ideologia all’operatività, sfruttando anche le proprie numerose fonti dirette presenti nei diversi contesti geografici interessati dal fenomeno. Inoltre, è esperto nello studio, ricerca e analisi della propaganda delle organizzazioni jihadiste tramite monitoraggio diretto dei canali mediatici jihadisti, presenti sul web, social network ed app di messaggistica. Infine, è autore del libro “Medio Oriente Insanguinato” – Enigma Edizioni, 2020 -, in cui affronta le tematiche del terrorismo jihadista e geopolitiche nel contesto di alcuni Stati Mediorientali ed è co-autore del libro “Conflitto in Ucraina” (Enigma Edizioni 2022) in cui affronta il rischio legato all’operatività dei gruppi jihadisti anti-russi nel contesto del conflitto russo-ucraino e nelle altre aree geografiche interessate dalla politica estera russa. Dal 2021 è docente formatore per l’ente di formazione Jus et Pax.

Programma

1 giorno (8 ore)

Governance globale e multilateralismo: come cambia lo status quo nelle relazioni internazionali con la guerra in Ucraina.

Gli sconvolgimenti politici ed economici a cui assistiamo quotidianamente sono la punta dell’iceberg di un fenomeno complesso e datato. Una somma di azioni rilanciate dalla fine della seconda guerra mondiale e fino ai giorni nostri, che ha trovato sfogo in maniera dirompente nelle faglie tettoniche della geopolitica. Tra le conseguenze più evidenti, la crisi del multilateralismo: la mancanza di reali poteri in mano a istituzioni internazionali ha evidenziato la sua massima espressione con l’incapacità gestionale del fenomeno della pandemia da Coronavirus, esacerbata infine dall’invasione della Russia in Ucraina. Con lo status quo globale definitivamente compromesso, la crisi nei rapporti tra Stati, senza il rilancio del dialogo intergovernamentale, rischia di trasformarsi in conflitto generalizzato. Sono numerosi gli scenari geopolitici da tenere in considerazione: dal Vicino e Medio Oriente al Sahel, passando per l’importanza dell’Islam e il suo impatto a livello regionale e internazionale, diventa decisivo comprendere fenomeni radicati nel passato e i relativi risvolti che si ripercuotono nella contemporaneità.

 

  • Le relazioni internazionali dalla fine della Seconda guerra mondiale a oggi: le istituzioni intergovernamentali (sistema Onu), sovranazionali (Ue) e la crisi del multilateralismo;
  • Gli Stati Uniti e la fine del ruolo di capoclasse nelle relazioni internazionali: attori geopolitici globali e regionali;
  • Islam, dalla Turchia all’Indonesia, passando per l’Iran: elementi di comprensione istituzionali, religiosi e culturali:
  • Islam nascita ed evoluzione, le divisioni e gli scismi,
  • Turchia, abolizione del califfato e sultanato, crisi dell’autorità nell’Islam.
  • Egitto e Fratelli Musulmani.
  • La complessità indonesiana;
  • Indonesia e Filippine: rischi per la sicurezza e il complesso intreccio tra terrorismo jihadista e lotte locali per l’autonomia;
  • L’eccezione iraniana;
  • Valutazione della minaccia interna e globale della presenza della leadership di al-Qaeda in Iran;

 

  • Vicino e Medio Oriente: le intricate relazioni tra i Paesi dell’area:

 

  • Come cambia la regione e i rapporti tra gli Stati dopo l’11 settembre;
  • L’Instabilità irachena;
  • La deflagrazione della sicurezza e della governance irachena e l’ascesa delle lotte settarie e del Jihadismo qaedista e dello Stato Islamico;
  • La guerra civile siriana 11 anni dopo, la leadership di Assad e le influenze straniere;
  • Gruppi ribelli, gruppi jihadisti e minacce alla sicurezza, la “somalizzazione” della Siria;
  • La guerra civile Yemenita;
  • Ribelli e Jihadisti: il disastro Yemenita;
  • L’influenza iraniana e la mezzaluna Sciita;

2 giorno (8 ore)

  • Sahel, l’importanza geopolitica di una regione cruciale per l’Africa e gli interessi delle grandi potenze:
  • La crisi libica;
  • Crisi umanitarie, economiche e climatiche, i confitti nel Sahel;
  • Minoranze e Clan, minacce alla sicurezza dal reclutamento jihadista;
  • Le governance Jihadiste, attentati, finanziamenti e trattati di pace

 

  • Geopolitica dell’Asia.
  • Focus macroaree di crisi:
  • Taiwan e lo scontro Usa- Cina, l’importanza strategica di Taipei;
  • Corea del Nord (programma nucleare, Kim Jong un tra ideologia e culto, le relazioni estere);
  • Il conflitto latente tra India – Pakistan;
  • La minaccia alla sicurezza gruppi settari e jihadisti in Pakistan e Kashmir;

–  Focus Cina:

  • Xi Jinping e il XX Congresso del PCC;
  • Politica interna (prosperità comune, scontro con le piattaforme, bolla immobiliare);
  • Valutazione della minaccia Jihadista nello Xinjiang e dall’Afghanistan: il ruolo del Turkestan Islamic Party (TIP);
  • Come la Nato si prepara a contrastare la minaccia cinese;

– Focus Relazioni Internazionali:

  • Cina- Russia;
  • Cina – India.

3 giorno (8 ore)

Le scintille del (relativo) declino americano.

Il corso si propone di indagare le due crisi geopolitiche attualmente in corso più rilevanti della realtà contemporanea. Il declino dell’egemonia americana sul mondo e la sfida all’Occidente lanciata dalla Russia con l’invasione dell’Ucraina hanno aperto una fase storica potenzialmente in grado di destrutturare le relazioni internazionali odierne per come le conosciamo finora, a partire da un ripensamento necessario dei rapporti di forza fra le potenze principali del nostro tempo.

  • Crisi interna: gli Usa sono nazione o impero?
  • Risvolti della crisi ai confini dell’impero:
  • Il caso Afghanistan;
  • Errori e cause della sconfitta e la resistenza militare in Afghanistan;
  • L’importanza nella galassia jihadista della vittoria afghana e valutazione della minaccia alla sicurezza di al-Qaeda e dello Stato Islamico in Afghanistan e nei Paesi limitrofi;
  • Il disimpegno dall’Europa di fronte alla nuova guerra in Europa orientale;
  • Le prossime sfide degli Stati Uniti:
  • La nuova Nato dell’Indopacifico: Anglosfera e Quad
  • Guerra russo-ucraina e dintorni:
  • Intro: alle radici genetiche del conflitto;
  • Putinismo e Russie;
  • Putin=Russia?
  • Una guerra per l’identità grande russa;
  • Le periferie della Federazione: i non russi;
  • Propaganda e operatività dei gruppi jihadisti antirussi nel contesto del conflitto russo-ucraino.
  • Ucraina: il racconto dal fronte;
  • Turbolenze europee:
  • Riarmo della Germania
  • Riarmo di Polonia e Baltici
  • Euroquad (triangolo Francia-Germania-Italia).

Durata e frequenza:

Il Corso, strutturato in Moduli suddivisi per aree tematiche, si compone di più lezioni e si articolerà in tre giornate didattiche, per complessive 24 ore di lezioni.

Il corso terminerà con la prova valutativa di fine insegnamento. La frequenza (formazione a distanza su piattaforma Skype) è obbligatoria, anche se sono consentite assenze. Per il conseguimento dell’attestato si richiede il superamento della prova valutativa finale (questionario online).

Materiale Didattico:

Dove previste, saranno fornite le dispense e le slide del corso.

 

TARIFFA ISCRIZIONE: €. 220 ( pagamento unico o in due rate )
DIRITTI DI SEGRETERIA :  €. 8
MARCA DA BOLLO: € 2 ( in caso di dilazionamento applicare una marca da bollo per ogni singolo versamento ).

1
TEST VALUTATIVO DI FINE INSEGNAMENTO CORSO OSINT 1
30 domande

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Iscritto: 1 studente
Durata: 24 ore - corso a richiesta
Lezioni: 0
Livello: Avanzato

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