{"id":5377,"date":"2021-03-09T15:16:42","date_gmt":"2021-03-09T14:16:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/?p=5377"},"modified":"2021-03-11T10:46:00","modified_gmt":"2021-03-11T09:46:00","slug":"operazione-criminalpage-37-arresti-della-polizia-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/operazione-criminalpage-37-arresti-della-polizia-di-stato\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Criminalpage&#8221;, 37 arresti della Polizia di Stato"},"content":{"rendered":"<p>Alle prime ore dell\u2019alba, la Squadra Mobile della Questura di Torino, sotto il costante e pregnante coordinamento della Procura presso il Tribunale e della Procura per i Minorenni di Torino, ha eseguito i provvedimenti restrittivi emessi nei confronti di trentasette persone gravemente indiziate del delitto di devastazione e saccheggio commesso in questo centro cittadino la sera del 26 ottobre 2020.La complessa attivit\u00e0 d\u2019indagine aveva preso avvio dopo i fatti verificatisi quella sera, a margine di una manifestazione indetta per protestare contro le restrizioni governative adottate per fronteggiare la pandemia da Covid 19, alla quale avevano preso parte cittadini, commercianti, ultras ed aderenti dei centri sociali antagonisti. Nell\u2019occasione, un nutrito gruppo di facinorosi, ingaggiando violenti scontri contro le Forze dell\u2019Ordine, aveva dato luogo ad episodi di vera e propria \u201cguerriglia urbana\u201d, danneggiando e saccheggiando negozi, arredi urbani e mezzi delle Forze di Polizia impiegate nel servizio di ordine pubblico, con un rilevante danno economico; negli scontri erano anche rimasti feriti 10 operatori di Polizia.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa riguardante le condotte delittuose di tipo predatorio, condotta dalla Squadra Mobile di Torino con la collaborazione del locale Compartimento della Polizia Postale e del locale Gabinetto di Polizia Scientifica, \u00e8 stata sviluppata grazie alla disamina del materiale video e fotografico acquisito (sia quello prodotto dai sistemi di videosorveglianza pubblici, che di quelli privati) ed alla successiva analisi delle specifiche condotte degli autori dei reati, evidenziate nei numerosi contributi filmati. Il materiale raccolto ha consentito alle Autorit\u00e0 Giudiziarie procedenti di apprezzare l\u2019oggettiva gravit\u00e0 delle condotte, dimostrando che i facinorosi si erano resi responsabili non di semplici condotte predatorie integranti il reato di furto, bens\u00ec del ben pi\u00f9 grave delitto di devastazione e saccheggio.Come contestato nei provvedimenti restrittivi, infatti, l\u2019impossessamento indiscriminato da parte di una moltitudine di persone di un\u2019ingente quantit\u00e0 di beni ai danni di svariati negozi, con un\u2019azione sorretta da spirito di assoluta prepotenza e noncuranza per l\u2019ordine costituito, rientra nella fattispecie pi\u00f9 grave disciplinata dall\u2019art. 419 c.p., aggravata, nel caso in esame, dalla circostanza di aver commesso il fatto nel corso di manifestazioni in luogo pubblico. Le modalit\u00e0 delle condotte poste in essere da tutti gli indagati (plasticamente desumibili dalla visione dei filmati) rendono infatti palese che gli stessi, forti del proprio numero e della propria violenza, si fossero appropriati di ogni capo d\u2019abbigliamento ed accessori di lusso a portata di mano e senza differenza alcuna; il tutto agendo con assoluto disprezzo per l\u2019ordine costituito e, anzi, con la chiara volont\u00e0 di creare disordine, di condizionare l\u2019operato delle Forze dell\u2019Ordine e di instaurare un clima di confusione e di terrore nella cittadinanza, gi\u00e0 fortemente provata dall\u2019emergenza pandemica.<\/p>\n<p>Il complesso lavoro degli investigatori della Squadra Mobile ha provato, grazie anche al prezioso contributo fornito dalla locale D.I.G.O.S., che le condotte predatorie erano state perpetrate previa preparazione e concertazione tra i soggetti coinvolti, che si erano trovati quella sera, alla medesima ora e nel medesimo luogo, successivamente ad un \u201cpassaparola\u201d sui\u00a0<em>social,<\/em>\u00a0gi\u00e0 organizzati (travisati parzialmente o completamente) per approfittare della situazione generata dai violenti scontri contro le Forze dell\u2019Ordine impiegate nel servizio di ordine pubblico.<\/p>\n<p>Peraltro, nella giornata immediatamente successiva ai fatti, gli investigatori evidenziavano la presenza di una pagina del social network\u00a0<em>Instagram<\/em>, che la Polizia Postale successivamente congelava, creata per promuovere, condividere e per enfatizzare le loro iniziative criminali (<u>torino.criminalpage<\/u>), esaltando la comune provenienza dei malviventi dalla zona di Barriera Milano; da qui prendeva il nome l\u2019indagine che conduceva agli odierni provvedimenti restrittivi. La stessa pagina\u00a0<em>Instagram<\/em>\u00a0veniva altres\u00ec utilizzata per pianificare ed istigare nuove azioni criminali, che sarebbero invece state scongiurate dai successivi imponenti servizi di ordine pubblico, istituiti in occasioni di successive analoghe manifestazioni di piazza. La meticolosa disamina di tutti i filmati acquisiti e lo sviluppo dei dati di traffico telefonico delle utenze di ogni soggetto coinvolto, unitamente agli accertamenti effettuati sui vari profili social dal personale della Polizia Postale, hanno permesso agli investigatori di raccogliere un grave quadro indiziario: sono state infatti isolate immagini dalle quali emergono inequivocabilmente le condotte delittuose di ciascuno dei soggetti coinvolti, evidenziando ogni caratteristica e dettaglio utile ai fini identificativi. Tali elementi, in particolare l\u2019abbigliamento e le calzature indossate dai soggetti autori delle condotte delittuose, sia durante le azioni predatorie che nel tragitto percorso prima e dopo i fatti, sono stati successivamente confrontati con le immagini e le cc.dd. \u201c<em>storie<\/em>\u201d reperite sui\u00a0<em>social network,<\/em>\u00a0che hanno spesso restituito i personaggi oggetto d\u2019indagine abbigliati con i medesimi indumenti indossati la sera del 26 ottobre 2020 nonch\u00e9 video amatoriali riconducibili ai gravi fatti di reato. In relazione a ciascun soggetto cos\u00ec individuato ed identificato con certezza, gli investigatori hanno quindi provveduto ad enucleare le specifiche condotte delittuose, raccogliendo un quadro indiziario di gravit\u00e0 tale da indurre all\u2019emissione di provvedimenti di natura restrittiva. Per ogni singolo indagato \u00e8 stata altres\u00ec documentata la spiccata pericolosit\u00e0 sociale; ciascuno degli indagati ha manifestato un comportamento di violenta aggressione e palese sfida nei confronti delle Forze dell\u2019Ordine, forte della potenza derivante dall\u2019appartenenza al \u201cbranco\u201d e mosso unicamente dalla volont\u00e0 di approfittare, incurante delle regole del vivere civile, per fare incetta di beni di valore. L\u2019evidente pericolosit\u00e0 del gruppo si palesava nel momento in cui alcuni di essi, con la violenza, cercavano persino di garantire l\u2019impunit\u00e0 a due soggetti arrestati dal personale del locale Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, in flagranza del furto in danno di un noto negozio di abbigliamento di via Roma. I destinatari dei provvedimenti restrittivi eseguiti nella giornata odierna risultano prevalentemente immigrati (maggiorenni e minorenni) di seconda generazione; molti di loro annoverano numerosi precedenti di polizia per svariate tipologie di reato e risiedono principalmente nelle zone periferiche della citt\u00e0. Per l\u2019esecuzione delle misure restrittive sono stati impiegati oltre 200 operatori della Questura di Torino, avvalendosi della collaborazione anche di personale delle Squadre Mobili del Piemonte e della Valle d\u2019Aosta, nonch\u00e9 degli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine \u201cPiemonte\u201d e \u201cLiguria\u201d, qui appositamente aggregati dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle prime ore dell\u2019alba, la Squadra Mobile della Questura di Torino, sotto il costante e pregnante coordinamento della Procura presso il Tribunale e della Procura per i Minorenni di Torino, ha eseguito i provvedimenti restrittivi emessi nei confronti di trentasette persone gravemente indiziate del delitto di devastazione e saccheggio commesso in questo centro cittadino la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":36,"featured_media":5379,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":0},"categories":[143,1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5377"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/36"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5377"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5377\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5381,"href":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5377\/revisions\/5381"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}