{"id":5646,"date":"2021-04-29T10:56:34","date_gmt":"2021-04-29T08:56:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/?p=5646"},"modified":"2021-04-29T10:56:34","modified_gmt":"2021-04-29T08:56:34","slug":"29-aprile-1945-la-liberazione-e-il-massacro-di-dachau","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/29-aprile-1945-la-liberazione-e-il-massacro-di-dachau\/","title":{"rendered":"29 aprile 1945, la liberazione e il massacro di Dachau"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-drop-cap\">Il 29 aprile, ricorre l\u2019anniversario della liberazione, da parte delle forze armate americane, del campo di concentramento di Dachau, vicino a Monaco, in Germania, il primo aperto nel marzo del 1933 e che fu preso come modello per tutti i successivi campi nazisti. Quando i prigionieri arrivavano al campo venivano picchiati con venticinque bastonate di benvenuto e alcuni di loro non sopravvivevano; le guardie poi dicevano esplicitamente loro che non avevano diritti, n\u00e9 onore, n\u00e9 difesa. Venivano insultati, rasati, e privati di tutti i loro averi e poi entravano nel campo. Le SS potevano uccidere chiunque. Le punizioni includevano quella di essere appesi per le mani dietro la schiena a ganci per ore, abbastanza in alto da non toccare terra con le punte dei piedi, oppure essere frustati su cavalletti, battuti con fruste di cuoio bagnato ed essere messi in isolamento per giorni in stanze troppo piccole per potersi sdraiare. I deportati \u201cindisciplinati\u201d o \u201cincorreggibili\u201d, erano destinati a detenzione particolarmente dura, venivano rinchiusi nelle baracche di punizione, denominate <em>strafblocke<\/em>.<\/p>\n<p>Era il\u00a0<strong>29 aprile 1945<\/strong>\u00a0e, in quel momento, vivevano nel campo circa 32 mila prigionieri vicini alla morte per fame. I soldati americani, quando vi arrivarono, si trovarono davanti a scene orribili. I militari disgustati trovarono ovunque cadaveri ammassati in vagoni ferroviari e denutriti, e sopravvissuti ridotti in pelle e ossa. Ebbe subito inizio un\u2019azione di \u201cneutralizzazione delle SS\u201d, con arresti e uccisioni dei membri nazisti da parte delle unit\u00e0 americani e dagli stessi prigionieri. Il generale Dwight D. Eisenhower emise un comunicato sull\u2019apertura del lager ai 32 mila detenuti omettendo i dettagli della neutralizzazione delle SS:\u00a0<em>\u201cLe nostre forze hanno liberato Dachau, un campo di concentramento tristemente famoso. Sono stati liberati circa 32.000 prigionieri e 300 SS a guardia del campo sono state rapidamente neutralizzate\u201d.<\/em>\u00a0Il colonnello Felix L. Sparks, comandante di un battaglione del 157\u00ba Reggimento di Fanteria, 45\u00aa Divisione di Fanteria degli Stati Uniti, raccont\u00f2 cos\u00ec quello che fu definito il massacro di Dachau:\u00a0<em>\u201cCirca cinquanta prigionieri tedeschi catturati dal 157\u00ba reggimento di fanteria erano stati confinati in una zona che era stata utilizzata come deposito di carbone. La zona era delimitata da una parete in muratura a forma di L di circa otto metri di altezza, vicino a un ospedale. I prigionieri di guerra tedeschi erano sorvegliati da una pattuglia della compagnia I munita di mitragliatrice. Avevo appena lasciato questi uomini di sorveglianza e mi stavo dirigendo verso il centro del campo dove c\u2019erano altre guardie SS che non si erano ancora arrese, quando udii spari che provenivano dalla direzione che avevo appena abbandonato. Tornai di corsa e presi a calci un soldato di 19 anni, che era ancora dietro il mitragliatore e che aveva provocato la morte di circa dodici dei detenuti e il ferimento di molti altri. L\u2019artigliere, che piangeva istericamente, disse che i prigionieri avevano tentato di fuggire\u201d<\/em>.<\/p>\n<div class=\"google-auto-placed ap_container\"><ins class=\"adsbygoogle adsbygoogle-noablate\" data-ad-format=\"auto\" data-ad-client=\"ca-pub-0890285374754968\" data-adsbygoogle-status=\"done\"><ins id=\"aswift_4_expand\" tabindex=\"0\" title=\"Advertisement\" aria-label=\"Advertisement\"><ins id=\"aswift_4_anchor\"><iframe loading=\"lazy\" id=\"aswift_4\" src=\"https:\/\/googleads.g.doubleclick.net\/pagead\/ads?client=ca-pub-0890285374754968&amp;output=html&amp;h=280&amp;adk=2975167417&amp;adf=613281871&amp;pi=t.aa~a.3137484893~i.11~rp.4&amp;w=848&amp;fwrn=4&amp;fwrnh=100&amp;lmt=1619685790&amp;num_ads=1&amp;rafmt=1&amp;armr=3&amp;sem=mc&amp;pwprc=1171449191&amp;psa=1&amp;ad_type=text_image&amp;format=848x280&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.fremondoweb.com%2Faccadde-oggi%2Faccadde-oggi-29-aprile-1945-la-liberazione-e-il-massacro-di-dachau-2%2F&amp;flash=0&amp;fwr=0&amp;pra=3&amp;rh=200&amp;rw=847&amp;rpe=1&amp;resp_fmts=3&amp;wgl=1&amp;fa=27&amp;adsid=ChAI8LKphAYQiPTLj5CxsLBNEjwAu_npw4iuCb5wwCQ0IZybV77oV2YkL91W27M7upGYETsXWVTjlk3zq02pGSI0oNsi5U9JYGaEphRys0o&amp;uach=WyJXaW5kb3dzIiwiMTAuMCIsIng4NiIsIiIsIjkwLjAuODE4LjQ5IixbXV0.&amp;dt=1619685790489&amp;bpp=2&amp;bdt=442&amp;idt=-M&amp;shv=r20210426&amp;cbv=r20190131&amp;ptt=9&amp;saldr=aa&amp;abxe=1&amp;cookie=ID%3D801536e44902226f-2244689ef5c700e9%3AT%3D1619685788%3ART%3D1619685788%3AS%3DALNI_MZMgh19FlsV9g94rxHt_MAfNlTdJg&amp;prev_fmts=848x200%2C848x508%2C263x600%2C0x0&amp;nras=2&amp;correlator=4282912008974&amp;frm=20&amp;pv=1&amp;ga_vid=594034602.1619685785&amp;ga_sid=1619685790&amp;ga_hid=1989986954&amp;ga_fc=0&amp;u_tz=120&amp;u_his=2&amp;u_java=0&amp;u_h=1080&amp;u_w=1920&amp;u_ah=1040&amp;u_aw=1920&amp;u_cd=24&amp;u_nplug=3&amp;u_nmime=4&amp;adx=382&amp;ady=1416&amp;biw=1903&amp;bih=969&amp;scr_x=0&amp;scr_y=145&amp;eid=31060711%2C31060840&amp;oid=3&amp;pvsid=1285643654295284&amp;pem=988&amp;wsm=1&amp;ref=https%3A%2F%2Fwww.fremondoweb.com%2Faccadde-oggi%2Faccadde-oggi-29-aprile-1945-la-liberazione-e-il-massacro-di-dachau-2%2F&amp;eae=0&amp;fc=384&amp;brdim=0%2C0%2C0%2C0%2C1920%2C0%2C1920%2C1040%2C1920%2C969&amp;vis=1&amp;rsz=%7C%7Cs%7C&amp;abl=NS&amp;fu=128&amp;bc=31&amp;jar=2021-04-28-18&amp;ifi=5&amp;uci=a!5&amp;btvi=3&amp;fsb=1&amp;xpc=pvprW1VH1Y&amp;p=https%3A\/\/www.fremondoweb.com&amp;dtd=28\" name=\"aswift_4\" width=\"848\" height=\"280\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-forms allow-popups allow-popups-to-escape-sandbox allow-same-origin allow-scripts allow-top-navigation-by-user-activation\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-google-container-id=\"a!5\" data-google-query-id=\"CL7ahuKHo_ACFa-Y3godDKMD-w\" data-load-complete=\"true\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/ins><\/ins><\/ins><\/div>\n<p>L\u2019esercito USA apr\u00ec, qualche giorno dopo, una indagine su un<em>\u00a0\u201casserito maltrattamento in danno di guardie tedesche a Dachau\u201d<\/em>\u00a0che venne affidata al tenente colonnello Joseph Whitaker, il quale interrog\u00f2, tra gli altri, il colonnello Howard Buechner (all\u2019epoca colonnello dell\u2019esercito degli Stati Uniti e medico presso il 3\u00ba battaglione del 157\u00ba Fanteria). Buechner, successivamente, parl\u00f2 di 520 soldati tedeschi che erano stati fucilati, tra cui 346 uccisi per ordine di Jack Bushyhead, un ufficiale, nel corso di una presunta esecuzione di massa in ore diverse da quelle della prima sparatoria vicino all\u2019ospedale. Buechner non sarebbe stato per\u00f2 testimone diretto di tali fatti, e si scus\u00f2 delle azioni commesse dai soldati americani a Dachau. Nel giorno della liberazione di fine aprile nel campo principale di Dachau si trovavano ancora nelle baracche 32.000 prigionieri che per tentare di sopravvivere si erano riuniti in una comunit\u00e0 di mutuo soccorso reciproco. Nei dodici anni di orrore, a Dachau trovarono la morte pi\u00f9 di 45 mila persone. Il primo maggio del 1945 sul piazzale del lager gli ex prigionieri lanciarono al mondo l\u2019appello<em>\u00a0\u201cMai pi\u00f9 fascismo! Mai pi\u00f9 guerre!\u201d<\/em>\u00a0celebrando il\u00a0<em>\u201cgiorno della liberazione, dell\u2019amicizia e della fraternizzazione\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 29 aprile, ricorre l\u2019anniversario della liberazione, da parte delle forze armate americane, del campo di concentramento di Dachau, vicino a Monaco, in Germania, il primo aperto nel marzo del 1933 e che fu preso come modello per tutti i successivi campi nazisti. 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