{"id":6071,"date":"2021-06-15T12:13:17","date_gmt":"2021-06-15T10:13:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/?p=6071"},"modified":"2021-06-15T12:13:17","modified_gmt":"2021-06-15T10:13:17","slug":"15-giugno-festa-dellarma-di-artiglieria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jusetpax.it\/scuola\/15-giugno-festa-dellarma-di-artiglieria\/","title":{"rendered":"15 GIUGNO FESTA DELL\u2019ARMA DI ARTIGLIERIA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alle prime luci dell\u2019alba del 15 giugno 1918 l\u2019Austria-Ungheria, scaten\u00f2 una poderosa offensiva con l\u2019unico e fondamentale obiettivo di sconfiggere definitivamente l\u2019Italia. L\u2019artiglieria italiana ebbe un ruolo fondamentale nel corso della Battaglia del Solstizio. Non si limit\u00f2, come fino ad allora era accaduto, ad ostacolare il movimento delle fanterie avversarie solo dopo il loro scatto dalle trincee ma, applicando una nuova dottrina, svilupp\u00f2 un\u2019azione di fuoco potente e coordinato sulle stesse e sui centri vitali avversari nei momenti precedenti all\u2019attacco.<\/p>\n<p>Terminata la fase delle grandi offensive l\u2019Esercito era passato alla difensiva, concetto che gli artiglieri interpretarono in termini dinamici sviluppando azioni di fuoco finalizzate alla ricerca e distruzione del nemico all\u2019interno delle sue linee per ridurne l\u2019iniziativa e l\u2019aggressivit\u00e0. L\u2019attacco nemico doveva essere infranto col fuoco dell\u2019artiglieria e col movimento, concretizzato dai contrattacchi della fanteria. Nasceva la tecnica della contropreparazione intesa come energica reazione alla preparazione avversaria all\u2019attacco.<\/p>\n<p>Quando, alle 3 del mattino del 15 giugno le artiglierie austriache iniziarono la preparazione sulle nostre linee e le fanterie cominciarono a muovere verso le aree di concentramento, furono investite da un violentissimo fuoco di reazione tanto che in alcuni casi nei comandi avversari si arriv\u00f2 a pensare ad un concomitante inizio di un\u2019offensiva da parte italiana.<\/p>\n<p>Sugli altipiani la contropreparazione fu addirittura anticipata cogliendo i reparti di fanteria in movimento ed allo scoperto, interrompendo le comunicazioni in un momento cos\u00ec critico, riducendo l\u2019efficienza del fuoco delle batterie avversarie. Sul Monte Grappa la pressione austro-ungarica sub\u00ec una forte flessione per effetto del fuoco di contropreparazione iniziato contemporaneamente a quello avversario. L\u2019attacco austro-ungarico a cavallo del Brenta, con l\u2019obiettivo di sboccare in pianura, fu velocemente arrestato. Inoltre. l\u2019intervento dell\u2019artiglieria risult\u00f2 cos\u00ec rilevante da rendere vano l\u2019intervento delle riserve austro-ungariche che furono decimate durante la marcia di avvicinamento alla linea di combattimento.<\/p>\n<p>Sul Piave l\u2019azione si concentr\u00f2 sulle unit\u00e0 che si predisponevano a forzare il corso d\u2019acqua, rendendo l\u2019attraversamento risult\u00f2 difficilissimo.<\/p>\n<p>La successiva fase di sbarramento, eseguita in stretto coordinamento con l\u2019aviazione e la fanteria che reiterava massicci e sanguinosi contrattacchi, non si interruppe annullando ogni tentativo di attraversamento con la distruzione sistematica di ponti e passerelle.<\/p>\n<p>Il 23 giugno, dopo otto giorni di accaniti combattimenti e di un incessante fuoco di artiglieria, il Comando austro-ungarico, preso atto del fallimento dell\u2019operazione, disponeva lo sganciamento delle truppe ed il loro ripiegamento sulle basi di partenza. La battaglia era finita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Alle prime luci dell\u2019alba del 15 giugno 1918 l\u2019Austria-Ungheria, scaten\u00f2 una poderosa offensiva con l\u2019unico e fondamentale obiettivo di sconfiggere definitivamente l\u2019Italia. L\u2019artiglieria italiana ebbe un ruolo fondamentale nel corso della Battaglia del Solstizio. 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